 





| | .::La Chiesa di Sant'Anna::. |
Rimane ancora sconosciuta la data di fondazione della cappella, sita nei pressi della chiesa di San Benedetto. Il toponimo “Sancta Anna”, citato in un documento del 1343 contenuto nel Codice Diplomatico Brindisino (n. 35), non costituisce una inoppugnabile prova circa l’esistenza della chiesa: un valido termine cronologico permettono però di stabilire gli affreschi superstiti, databili tra gli ultimi anni del sec. XIII e la prima metà del XIV secolo.
La chiesa subì probabilmente dei lavori di riadattamento nella prima metà del sec. XVIII allorchè, in seguito all’incendio che aveva danneggiato nel 1694 il monastero e la chiesa di San Benedetto, le funzioni religiose di quest’ultima furono trasferite nella cappella che funzionò poi come parrocchia fino al 1886. Non si conosce quale sia stata la portata di tale intervento nella chiesa che oggi, adibita a circolo ricreativo, si presenta come aula unica divisa in senso trasversale da un parato murario posticcio all’altezza dell’ingresso laterale. Unico residuo della decorazione scultorea è l’architrave in marmo dell’ingresso principale: frammento di reimpiego, decorato sul lato esterno con motivi vegetali (pigne e palmette) e nell’intradosso con una serie di formelle quadrate costituite da nastri a tre capi intrecciati e includenti rosette, esso è databile tra la fine dell’XI e il XII secolo e confrontabile con un frammento d’archivolto, forse proveniente da San Benedetto, conservato presso il Museo Provinciale.
La serie di riquadri iconici (probabilmente attribuibile ad un unica fase decorativa) che attualmente ricopre le pareti del piccolo vano di accesso alla chiesa rivela un linguaggio che, pur legato alla tradizione bizantino-adriatica, già è informato dei più recenti fatti napoletani.
Il ciclo non sarebbe perciò collocabile prima del Principato di Filippo d’Angiò (1294-1331) durante il quale Taranto diviene importante centro di attività artistica cui fanno capo Rinaldo (che a Brindisi firma il Giudizio Universale in Santa Maria del Casale) e Giovanni, pittore operoso anche a Napoli la cui presenza è attestata in Puglia da un documento del 1304, alla cui attività la critica ha ricondotto gli affreschi della chiesa di Sant’Anna.
(tratto da Gli affreschi del XIII e XIV secolo nelle chiese del centro storico di Brindisi di Maria Guglielmi ed. LION CLUB) Pagina creata il 02/08/2007 |
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