 





| …il getsemani, monte degli ulivi…
Dal Vangelo di Giovanni (18,1-4; 19,41-42)
… Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. [2]Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. [3]Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. [4]Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?».
… Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. [42]Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
Dal Vangelo di Matteo (26, 30. 36-45)
… E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi…
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
Dal Vangelo di Luca (22, 43-44)
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
SPIEGAZIONE
L’evangelista Giovanni presenta il grande mistero pasquale, nello scenario di un giardino (Gv 18,1; 19,41-42; 20,11-18).
I primi passi di questa tragedia si svolgono in un giardino, al di là del torrente Cedron; qui, Gesù, vive la sua totale obbedienza a Dio, fino alla morte; il Figlio di Dio, fatto carne, si abbandona alla volontà del Padre.
Se dal giardino è iniziata la tragedia umana, dal giardino, dove ancora scorre l’acqua, segno della vita e della salvezza, riprende il dialogo obbediente dell’uomo che si fa condurre dalla volontà di Dio. Gesù, uomo e Dio, rivive su di se’, il dramma del tradimento, il tentativo di prevaricazione dell’uomo sull’uomo e su Dio, lasciandosi condurre verso una tragedia che sfocerà in un epilogo di novità assoluta.
PREGHIERA-SPIEGAZIONE
In questa notte d’amore,
nell’orto degli ulivi,
il sudore e la paura:
umanità della Parola che si è fatta
compagna degli uomini;
la preghiera,
fiducia del Figlio nel Padre;
l’accoglienza
della volontà di Dio;
l’affidamento,
prontezza dello Spirito;
l’inizio del cammino
irto e scosceso,
del corpo donato
e del sangue versato;
la gioia
della libertà ritrovata;
l’invito a rimanere con Lui,
partecipazione piena,
attiva e consapevole
al mistero eucaristico;
il compimento dell’amore,
dono di Cristo all’umanità:
IO SARO’ CON VOI
PER SEMPRE.
don Massimo ALEMANNO
Pagina creata il 09/08/2007 |
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